“Il GISE Giovani”

cover ricottini 7.2Una nuova iniziativa farà parte del calendario formativo del GISE Giovani: i seminari di approfondimento su tecniche e metodiche di trattamento delle occlusioni coronariche (CTO) croniche. I seminari, spiega la dr.ssa Elisabetta Ricottini - Cardiologo Emodinamista presso il Campus Biomedico di Roma e responsabile dell’Area Giovani del GISE – hanno una impostazione pratica, con discussione interattiva di casi clinici, presentati anche da operatori giovani ma di comprovata esperienza, utile al confronto e alla divulgazione delle innovazioni chirurgiche nella CTO, nonché lo ‘standard of care’ di molti centri interventistici avanzati.

“Approccio mininvasivo alla stenosi valvolare aortica”

cover dieusanio 31.1La chirurgia per la stenosi valvolare aortica propone oggi un approccio mininvasivo con incisioni di soli 4 cm - come spiega il dr. Marco Di Eusanio, Direttore Cardiochirurgia dell’Ospedale Riuniti di Ancona - e divisioni parziali dello sterno. La conseguente riduzione del trauma chirurgico consente outcome migliori, ricoveri più rapidi, minori complicanze respiratorie e renali che possono essere ulteriormente potenziati con l’uso di innovative protesi valvolari ‘a rilascio rapido’, metodiche di perfusione ‘miniaturizzata’ e con tecniche di ‘fast track anaestesia’, a garanzia oltre che di migliori risultati anche di un più rapido recupero funzionale.

I Seminari GiSE: la novità formativa del 2017”

cover lamanna 24.1Prendono il via da Milano ‘I seminari del GISE’, nuova iniziativa formativa della Società Italiana di Cardiologia, innovativa anche nel format che propone argomenti di grande interesse e attualità, discussi in un ambiente informale da esperti nazionali dell’area del Centro-Nord, affiancati dalla presentazione ‘interattiva’ di casi clinici. Il primo seminario - racconta l’ideatore dell’iniziativa, il dr. Alessio La Manna, Dirigente Medico, Policlinico Vittorio Emanuele di Catania - sarà dedicato alla CTO, l’occlusione cronica ostruttiva, patologia che interessa il 10% dei pazienti con disturbi cardiaci ma il cui trattamento è garantito solo da pochi operatori esperti. L’argomento sarà riproposto e a Roma, agli inizi di Marzo, cui parteciperanno relatori, questa volta, del Centro-Sud.

“I biomarcatori nei pazienti a rischio”

cover scuro 17.1La valutazione di possibili biomarcatori per identificare pazienti a rischio di stroke è una delle novità emerse dal VII Congresso Internazionale SICVE di Milano. Recenti studi, spiega il prof. Alberto Scuro, Ordinario di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare all’Università di Verona, hanno individuato alcuni geni, tra cui il Twist1, presenti in placche e in soggetti particolarmente a rischio i quali, associati ad eventuali altri fattori negativi, possono favorire l’evoluzione verso l’aterosclerosi. Lo studio si sta ampliando anche all’esame dei micro-Rna quali possibili elementi capaci di bloccare o stimolare lo sviluppo della placca, con iniziali promettenti risultati e aspettative.

“L’appropriatezza negli esami di diagnostica vascolare”

cover mangiacapra 10.1La gestione delle risorse economiche sanitarie e delle (lunghe) liste di attesa impone di valutare con più appropriatezza l’esecuzione di esami di diagnostica vascolare, oggi diffusamente proposti per scarsa invasività, rapidità di esecuzione e costi contenuti. Essi, ha spiegato la Dr.ssa Sara Mangiacapra, specialista in medicina interna presso l’Unità Operativa dell’Ospedale Moscati di Avellino, in occasione del Congresso Nazionale SIAPAV (Bologna, 24-26 Novembre 2016), devono essere attuati sono in caso di reale indicazione all’indagine, precisata all’interno della richiesta da un quesito clinico e da informazioni patologiche rilevanti.